Home Eventi Fiere, feste e festival Food e locali Mercatini Under 14 Spettacoli e Cinema Cinema Parma Cinema in provincia Spettacoli Musica classica, sacra e lirica Teatro Tornei, Sport, Natura, Animali Cani, gatti e... Trekking e natura Tornei, giochi e sport Arte e Cultura Arte Incontri e libri Mostre a Parma e provincia Mostre in Emilia Romagna Grandi mostre in Italia Mostre in Italia News, corsi e informazioni utili Promozioni e biglietti

“Bartleby lo scrivano” con Leo Gullotta al Teatro Magnani di Fidenza

Fidenza - Teatro Magnani
“Bartleby lo scrivano” con Leo Gullotta al Teatro Magnani di Fidenza

Un ufficio. A Wall Street o in qualunque altra parte del mondo, poco cambia.
È una giornata qualunque nello studio di un avvocato, un uomo buono, gentile, così anonimo che non ne conosciamo nemmeno il nome.
Ogni giorno scorre identico, noioso e paziente, secondo le regole di un moto perpetuo beatamente burocratico, ovvero: meccanico e insensato. L’ufficio è spoglio, le pareti alte e grigie. Anche le finestre sono alte e irraggiungibili. Tutto si ripete come in uno di quegli orologi per turisti che si trovano nelle piazze della città antiche: il tempo viene scandito da un balletto senza senso, ma soprattutto senza inizio e senza fine.
In questo ufficio popolato da una curiosa umanità – due impiegati che si odiano fra di loro e cercano di rubarsi l’un l’altro preziosi centimetri della scrivania che condividono, una segretaria civettuola che si fa corteggiare a turno da entrambi ma che spasima per il datore di lavoro, e una donna delle pulizie molto attiva e fin troppo invadente – un giorno, viene assunto un nuovo scrivano.
Ed è come se in quell’ufficio sempre uguale a sé stesso da chissà quanto tempo, fosse entrato un vento inatteso, che manda all’aria il senso normale delle cose, e della vita. Eppure, è un uomo da nulla: «…rivedo ancora quella figura – scialba nella sua dignità, pietosa nella sua rispettabilità, incurabilmente perduta».
Bartleby si chiama, e fa lo scrivano. Copia e compila diligentemente le carte che il suo padrone gli passa. Finché un po’ di sabbia finisce nell’ingranaggio e tutto si blocca.
Senza una ragione. Senza un perché.
Un giorno Bartleby decide di rispondere a qualsiasi richiesta, dalla più semplice alla più normale in ambito lavorativo, con una frase che è rimasta nella storia:
Avrei preferenza di no”.
Solo quattro parole, dette sottovoce, senza violenza e senza senso, ma tanto basta. Un gentile rifiuto che paralizza il lavoro e la logica: una sorta di inattesa turbolenza atmosferica che sconvolge tanto l’ufficio che la vita intima del datore di lavoro.
Da quel momento Bartleby si spegne. Sta inerte alla scrivania, poi in piedi per ore a guardare verso la finestra; smette di uscire durante le pause, non beve, non mangia, arriverà a dormire di nascosto nell’ufficio, preoccupando (prima, e impietosendo poi) il suo principale che non riesce a farsi una ragione di quel comportamento.
Il fatto è che Bartleby, semplicemente, ha deciso di negarsi. Perché?
Quando lo scopriremo, sarà troppo tardi. Il silenzio inspiegabile di Bartleby ci turba e ci accompagna da un secolo e mezzo: perché sulla sua scrivania non batte mai il sole? Da dove viene la sua divina povertà? Perché non è possibile salvarlo? Perché non vuole essere salvato?
Abituati all’idea di sviluppo e crescita senza limite con la quale siamo cresciuti, Bartleby ci lascia spiazzati: in lui nessuna aspirazione alla grandezza, solo rinuncia. In barba ai vincenti, ai sorrisi a trentadue denti, agli eternamente promossi e ai trend di crescita. Come se lui, il povero Bartleby simbolo della divina povertà, portasse sulle sue spalle il lutto per le titaniche e deliranti ansie di vittoria ed espansione del nostro mondo.
«Bartleby, per favore, vuoi essere un po’ ragionevole?»
«Avrei preferenza a non essere un po’ ragionevole.»

di Francesco Niccolini
liberamente ispirato al romanzo di Herman Melville
regia Emanuele Gamba
con Leo Gullotta e Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci
produzione Arca Azzurra Produzioni

Teatro G. Magnani, mercoledì 19 febbraio 2020, ore 21.00

Biglietti
Platea e palco centrale: € 20,00
Platea e palco centrale ridotto: € 17,00
Palchi I fila: € 16,00
Palchi II fila e palchi 1, 2, 3 e 16, 17, 18: € 15,00
Palchi ridotto I fila: € 13,00
Palchi ridotto 1, 2, 3 e 16, 17, 18: € 12,00
Galleria: € 10,00

 

Per la tua sosta e i tuoi acquisti golosi…

 

Trattoria CAVALLO "La Tortafritteria" Loc. Scipione Ponte, 2 - 43039 SALSOMAGGIORE TERME (PR) TEL 0524 572195 - FAX 0524 579899 - E mail: info@trattoriacavallo.it

 

LE CHAT QUI RIT

PIAZZA DEL POPOLO 3 Salsomaggiore

0524-575873 

 



 

Società Agricola Butteri (parmigiano reggiano e altre eccellenze) Via Scipione Passeri, 193  (a due minuti dalla Trattoria Cavallo direzione Vigoleno)  43039 Salsomaggiore Terme (PR) Telefono e fax: 0524/570722

info@caseificiobutteri.it

 

CASEIFICIO LA MADONNINA (parmigiano reggiano e altre eccellenze)

    VIA SCIPIONE PONTE, 19     Salsomaggiore Terme - 43039 (PR)     0524/570905

info@caseificiolamadonnina.it    

 


 

Teatro Magnani
Forse ti potrebbero interessare:

Categorie

Eventi Fiere, feste e festival Food e locali Mercatini Under 14 Spettacoli e Cinema Cinema Parma Cinema in provincia Spettacoli Musica classica, sacra e lirica Teatro Tornei, Sport, Natura, Animali Cani, gatti e... Trekking e natura Tornei, giochi e sport Arte e Cultura Arte Incontri e libri Mostre a Parma e provincia Mostre in Emilia Romagna Grandi mostre in Italia Mostre in Italia News, corsi e informazioni utili Promozioni e biglietti

Cerca