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Novembre 2018
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MAURIZIO NANNUCCI E IL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA DI PARMA TRA I 10 VINCITORI DELLA QUARTA EDIZIONE DI ITALIAN COUNCIL

Palazzo della Pilotta, Piazza della Pilotta, Parma, PR, Italia
MAURIZIO NANNUCCI E IL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA DI PARMA TRA I 10 VINCITORI DELLA QUARTA EDIZIONE DI ITALIAN COUNCIL

MAURIZIO NANNUCCI E IL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA PILOTTA DI PARMA TRA I 10 VINCITORI DELLA QUARTA EDIZIONE DI ITALIAN COUNCIL, IL BANDO A SOSTEGNO DELL’ARTE CONTEMPORANEA ITALIANA. LO HA ANNUNCIATO IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI ALBERTO BONISOLI.

 

SIMONE VERDE, DIRETTORE DELLA PILOTTA: “UN TASSELLO IMPORTANTE NELL’OPERA DI VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO NEL TESSUTO URBANO”

 

 Il 5 novembre il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Alberto Bonisoli ha annunciato i dieci i progetti vincitori della quarta edizione di Italian Council, il primo bando internazionale a sostegno dell’arte contemporanea italiana, promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP).

Anche il progetto di installazione “Sentences”, firmato dall’artista toscano Maurizio Nannucci e promosso dal Complesso Monumentale della Pilotta di Parma, è incluso nella rosa dei vincitori che beneficeranno del finanziamento dell’Italian Council, per un ammontare complessivo di un milione di euro.

 

“Come Direttore del Complesso Monumentale della Pilotta ho scelto di lavorare a un progetto site-specific con Maurizio Nannucci – commenta Simone Verde – per la sua capacità di realizzare installazioni ambiziose che mettono in dialogo l’arte contemporanea con la storia e il contesto monumentale che le ospita, dialogando e ascoltando gli abitanti del territorio, facendosi attori sociali di riqualificazione urbana. Nel caso della Pilotta, ci sembrava fondamentale collaborare con qualcuno che concentrasse la sua pratica sulla parola, capace di sintetizzare le istanze dell’arte con quelle della grafica. Il progetto di Nannucci si integra perfettamente con il lavoro che stiamo portando avanti dal mio arrivo: valorizzare nella sua globalità la natura, le collezioni e la storia di questo prezioso Complesso - identitario per Parma - che sotto il suo tetto ospita non soltanto la Galleria Nazionale, il Teatro Farnese e il Museo Archeologico, ma anche templi della scrittura e del sapere come la Biblioteca Palatina e il Museo Bodoni”.

 

Il progetto prevede la realizzazione di un’imponente installazione di luce all’interno del Cortile di San Pietro Martire, il cortile principale della Pilotta che collega il Complesso con il resto della città: un segnale luminoso, di colore rosso e blu, che sarà visibile giorno e notte e che diventerà punto di riferimento in questo ampio spazio pedonale, sempre transitabile e accessibile 24 ore su 24.

“Sentences” sarà dunque una scritta al neon che si susseguirà lungo tutte le pareti in mattoni che delimitano il perimetro del cortile, creando un collegamento ideale tra la storia, le collezioni del Complesso e il tempo presente, tra l’esterno e l’interno degli imponenti edifici, invitando chi passa a rallentare e a soffermarsi sul senso di parole che si fanno immagine, tracce poetiche che trascendono il loro stesso significato fino a inglobare l’ambiente e lo spazio circostante. “Sentences” incarnerà, simbolicamente, la facciata mancante del Complesso e indicherà, praticamente, quello che diventerà il futuro cuore dei servizi annessi alla struttura.

 

Il testo verrà studiato da Maurizio Nannucci nei prossimi mesi, attraverso un lavoro di ricerca documentaria nel patrimonio artistico e librario in capo al Complesso Monumentale della Pilotta e, soprattutto, un lavoro di approfondimento legato al territorio di Parma e al suo tessuto urbano, per approfondire le relazioni tra il Complesso e le comunità che ne frequentano gli spazi, interni ed esterni.

Il progetto sarà accompagnato da una mostra itinerante che inaugurerà nel 2019, anno in cui si celebrerà l’ottantesimo compleanno dell’artista, e che verrà realizzata in collaborazione con la Biblioteca Kandinsky del Centre Pompidou di Parigi – che ha nel suo patrimonio libri d’artista e documenti dell’artista toscano – e con altre istituzioni italiane e straniere con cui Nannucci ha già collaborato nel corso della sua carriera.

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