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Dicembre 2018
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Franco Maria Ricci, l'inventore della grafica moderna e della rivista d'arte FMR

Franco Maria Ricci, l'inventore della grafica moderna e della rivista d'arte FMR

Franco Maria Ricci, l'inventore della grafica moderna e della rivista d'arte FMR

BIOGRAFIA: 1937-1980

Franco Maria Ricci nasce nel 1937 a Parma e in questa città inizia la sua attività nel 1963 come artista grafico.

Progetta marchi, manifesti, pubblicazioni aziendali e intanto studia l’opera, i caratteri, lo stile di Giambattista Bodoni attraverso le edizioni, i campionari e i documenti conservati nella Biblioteca Palatina di Parma.

L’interesse e lo studio di Bodoni lo portano alla decisione di ristampare la sua opera fondamentale: il Manuale Tipografico, opera introvabile anche in antiquariato. In due anni rinasce il capolavoro che segna l’inizio della cultura grafica moderna. Con questi tre volumi tirati in 900 esemplari numerati, stampati su carta di Fabriano e rilegati in pelle nera, nasce nel 1965 la casa editrice Franco Maria Ricci.

Nei due anni successivi Ricci si occupa sempre di progettazione grafica e di Bodoni.

Rinasce così l’Oratio Dominica, altro capolavoro di Bodoni, che Ricci offre a beneficio dei restauri della Biblioteca di Firenze distrutta dall’alluvione. Ottiene dal Papa Paolo VI la firma su tutte le copie offerte a Firenze. L’opera viene presentata al Grolier Club di New York da Jacqueline Kennedy. L’iniziativa ha grandissimo successo, tale da rendere possibile nel 1967 una donazione di circa 100.000 dollari.

Nel 1972 Ricci dà inizio alla stampa della grande Encyclopédie de Diderot et d’Alembert e contemporaneamente crea le sue collane di volumi d’arte: Quadreria, Segni dell’Uomo.

Nel 1977, Jorge Luis Borges crea per Franco Maria Ricci l’unica collana completamente diretta dal grande scrittore argentino:“ La Biblioteca di Babele”, edita in italiano, francese e inglese, che comprende titoli rari o poco conosciuti di grandi scrittori come Chesterton, Henry James, Jaques Cazotte, Giovanni Papini…

1980-2000

Nel 1982 Ricci, insieme a Laura Casalis e alcuni collaboratori eccellenti come Giulio Confalonieri, Massimo Listri, Vittorio Sgarbi e Giovanni Mariotti dà vita a una straordinaria rivista d’arte che segnerà il più grande successo della casa editrice: FMR

Nel 1984 parte un progetto ambizioso: l’edizione americana della rivista. É l’ingresso in un mercato dove la concorrenza è agguerritissima; Ricci crea una struttura redazionale, fonda la FMR International Corporation di New York con sede a due passi da Harvard. Dopo un lancio miliardario (aiutato da vari sponsor, tra cui la Montedison che partecipa con ottocentomila dollari) anche questo è un successo di vendite in edicola. Il fenomeno Ricci viene studiato alla Bocconi.

FMR diventa presto una rivista di grandissima diffusione, stampata in tutto il mondo in quattro differenti edizioni: italiana, inglese, francese, spagnola.

A Milano la sede della casa editrice si sposta da via Cino del Duca ai nuovi spazi di Via Montecuccoli, in un edificio ristrutturato da Ricci in stile palladiano.

Tra le altre pubblicazioni Ricci degli anni Ottanta e Novanta, è d’obbligo segnalare la collana Grand Tour, una serie di volumi di grande formato sulle meraviglie artistiche delle città italiane, dalle più famose alle più segrete, ricchissimi di fotografie a colori, corredate di testi che narrano le vicende storiche e artistiche della località o del monumento a cui il volume è dedicato.

Altri due progetti editoriali vanno ricordati: le Enciclopedie delle città (Milano, Parma, Roma e, più di recente, l’Enciclopedia della Sicilia), e la collana, curata da Gianni Guadalupi, dedicata a Signorie, Principati e Antichi Stati d’Italia.

2000-2017

Nel 2004 lascia la direzione della rivista FMR, per dedicare gran parte del suo tempo alla costruzione di un enorme labirinto interamente fatto di piante di bambù nella campagna parmense. Fonda la casa editrice Ricci editore, poi Franco Maria Ricci editore, con sede a Fontanellato, che pubblica ogni anno poche edizioni molto curate sotto l’aspetto sia grafico che dei contenuti, con una attenzione particolare alla bibliofilia e ai capolavori italiani.

Oggi il progetto del Labirinto è ultimato, nel parco sono stati costruiti edifici sorprendenti, per ospitare la collezione permanente di Ricci, oltre a mostre temporanee, una cappella a forma di piramide, spazi per eventi speciali, un ristorante, una caffetteria e due lussuose suites per gli ospiti di riguardo.

L’apertura al pubblico del complesso del Labirinto è avvenuta il 28 maggio 2015.

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