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Agosto 2018
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Colorno - La Reggia, la Versailles dei duchi di Parma

Colorno - La Reggia, la Versailles dei duchi di Parma

La Reggia di Colorno è un’affascinante sintesi di storie e di stili: ciò che oggi si presenta agli occhi del visitatore porta i segni di progetti, opere, dinastie che si sono susseguiti nel corso dei secoli e con alterne fortune. Una reggia sontuosa, residenza dei Farnese, dei Borbone e di Maria Luigia  d’Austria,  moglie  di Napoleone. Le grandi sale da parata del piano nobile, ornate da pavimenti in marmo policromo e decorate da stucchi e affreschi di varie epoche, offrono più di un motivo per apprezzare il lusso della  corte colornese.  Due salottini tappezzati con carte  dai disegni esotici rimandano direttamente al gusto per le “cineserie” della duchessa Luisa  Elisabetta, figlia  del  re  di Francia  Luigi  XV, che visse  qui  col  marito Filippo  di  Borbone nella  seconda  metà  del  XVIII  secolo. Dalla  parte  opposta  della Reggia,  la  grande  cappella  ducale di San Liborio, voluta  da Francesco  Farnese nel  1722.  L’interno rappresenta  un  raro esempio  di  perfetta  integrazione  tra struttura  architettonica, ornamentazione e arredo, grazie ad una esecuzione avvenuta nel corso di pochi anni e all’assenza di trasformazioni di rilievo.  La  Chiesa  possiede  uno  dei  più interessanti  e  pregevoli  organi antichi oggi esistenti, costruito dai Fratelli Serassi tra il 1792 e il 1796.   Nelle immediate adiacenze di San Liborio si trova l’appartamento del Duca Ferdinando di Borbone, nel quale si ritrovano preziosi affreschi di Antonio Bresciani raffiguranti scene bibliche. All’ultimo piano, l’Osservatorio Astronomico: nella volta sono raffigurati la rosa dei venti e i segni zodiacali e di grande effetto illusionistico è la  prospettiva di balconata dipinta nel  punto di raccordo con la volta. A coronamento del complesso, il Giardino storico, recentemente restaurato, descritto dai viaggiatori  del  tempo  come  “luogo di delizia  e meraviglia” realizzato da Francesco Farnese agli inizi del XVIII secolo su progetto di Ferdinando Galli Bibiena, un interessante connubio tra le caratteristiche più peculiari del giardino all'italiana e quello alla francese.

Aperta tutto l'anno

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