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Ottobre 2018
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Fontanellato - La Rocca con affreschi del Parmigianino

Fontanellato - La Rocca con affreschi del Parmigianino

La Rocca  si erge al centro del borgo di Fontanellato, ed è circondata da un ampio fossato d"acqua

La Rocca ha origini che si collocano nel Medioevo e più precisamente nel 1124 quando i Pallavicino costruirono la prima torre a scopo difensivo. La cinta esterna invece venne eretta, a partire dal torrione quadrato posto a nord probabilmente dopo il 1386 per opera dei Sanvitale, che acquisirono il castello dai Visconti di Milano. La struttura venne completata solo nel XVI secolo attraverso la costruzione e l’adattamento ad appartamento del primo piano, intervento che sarà preludio di una trasformazione definitiva della Rocca da fortezza difensiva a dimora residenziale.

Il terrapieno visibile su due lati nacque ad esempio come deposito delle armi per divenire successivamente giardino pensile. L’ingresso primitivo alla Rocca, ad oggi accesso alla Cappella, sporge dal nucleo della struttura, con tracce delle antiche merlature sul fronte e sul lato sinistro nonché i segni dei bolzoni del ponte levatoio. L’entrata attuale è collocata invece nel mastio, attraverso un ponte in muratura costruito nel XVII secolo. Nel tempo numerosi sono stati gli interventi apportati alla struttura, ancora visibili soprattutto sulla facciata: qui si possono osservare un grande orologio seicentesco, fatto costruire da Alessandro Sanvitale, e varie finestre con balconcini settecenteschi in ferro battuto. L’accesso conduce alla corte interna, caratterizzata da una pianta quadrata e chiusa su due lati da porticati: quello a destra con colonne tonde in mattone che sostengono volte a vela sormontate da due loggiati, quello di fronte con pilastri quadrati che reggono archi a sesto ribassato. Ad oggi rimane, seppur restaurata, la quattrocentesca scala a volte, che conduce alla loggia superiore, così come originario è il porticato che al piano terra si sviluppa sul lato nord-est.

Il gioiello più prezioso della Rocca è la “Saletta di Diana e Atteone” affrescata da Francesco Mazzola, il Parmigianino (Parma 1503 – Casalmaggiore 1540). Dipinta nel 1523-1524 per il Conte Galeazzo Sanvitale e sua moglie, Paola Gonzaga, è uno dei capolavori giovanili dell’artista.

La volta è decorata con putti sullo sfondo di un fitto pergolato con, al centro, un ampio squarcio di cielo ed uno specchio rotondo recante il monito “respice finem”. Nelle 14 lunette sottostanti è raffigurato il mito di Diana e Atteone, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio.

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Si ringrazia per l'immgine del castello Paolo Panni

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