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L’Otello di Boito e Verdi: storia di un capolavoro.In mostra la genesi dell’opera attraverso i documenti dell’epoca.

Parma - Palazzo Bossi Bocchi, Parma
L’Otello di Boito e Verdi: storia di un capolavoro.In mostra la genesi dell’opera attraverso i documenti dell’epoca.

Palazzo Bossi Bocchi, dal 12 ottobre al 22 dicembre 2019.

 

Una breve della “Gazzetta dei Teatri” in data 6 gennaio 1887 ben descrive il clima di fervida attesa per la prima di Otello: «[Verdi] È arrivato, e le prove del desideratissimo Otello sono incominciate. Oh! Venga presto il giorno della prima rappresentazione. C’è per quel giorno una vera febbre in tutti (…)».

Una notizia, quella di Otello, che aveva fatto il giro del mondo: dopo 16 anni di pausa finalmente una nuova opera verdiana che diverrà fin da subito un successo planetario.

È con l’opera shakespeariana che Verdi riallaccia la sua collaborazione definitiva con il musicista e librettista Arrigo Boito dopo quella sorta di “prova generale” che era stato, nel 1881, il rifacimento di Simon Boccanegra: un binomio, quello di Boito-Verdi, voluto fortemente da Giulio Ricordi, editore lungimirante e nello stesso tempo legato da grande rispetto e affetto al Maestro.

La nascita dell’opera comprende un ampio arco temporale frutto di un discreto ma costante “corteggiamento” di Ricordi – complice ovviamente lo stesso Boito – a Verdi; una storia avvincente che, con colpi di scena degni di una pièce teatrale, risulta essere una irrinunciabile parte dell’universo di Otello.

Quella di Otello è certamente una tra le più avvincenti genesi nella storia del teatro d’opera e la mostra “L’Otello di Boito e Verdi: storia di un capolavoro”, allestita a Palazzo Bossi Bocchi (Parma, dal 12 ottobre al 22 dicembre 2019) a cura di Fondazione Cariparma e dell’Archivio Storico Ricordi ne ripercorre, in un avvincente racconto, le tappe creative.

Una genesi, quella di Otello, che a Palazzo Bossi Bocchi è narrata da preziosi documenti – fotografie, lettere, disegni di costumi e scene, la partitura autografa – ai quali sono affiancate le tracce della “macchina” produttiva e commerciale che sottostava alla realizzazione dell’opera: in primis il contratto con Verdi e i documenti che testimoniano il ruolo organizzativo e imprenditoriale dell’editore Ricordi, promotore del successo di Verdi su scala internazionale.

I documenti esposti provengono in massima parte dall’Archivio Storico Ricordi di Milano, considerato il più importante archivio musicale privato al mondo, dalle Collezioni d’arte di Fondazione Cariparma e dall’Archivio Storico del Teatro Regio di Parma.

Fortemente coinvolgente il percorso della mostra, che comprende tutti gli aspetti dell’apparato teatrale: i costumi disegnati dal colornese Alfredo Edel, uno dei maggiori costumisti dell’epoca, di cui sono esposti i disegni originali, le corrispondenti fotografie che mostrano gli abiti realizzati in sartoria per la prima scaligera e gli accessori realizzati dall’attrezzeria Rancati (in mostra l’armatura originale di Cassio e un elmo delle Guardie d’Onore); i disegni originali delle scenografie dei 4 atti progettati da Carlo Ferrario e Giovanni Zuccarelli. Suggestivo il volume delle Disposizioni Sceniche, mise-en-scène redatta e pubblicata da Giulio Ricordi, in cui ambientazioni e movimenti scenici vengono riportati nei minimi dettagli, voluti dallo stesso Verdi.

Preziosissima la partitura autografa di Otello, conservata nell’Archivio Storico Ricordi e scritta con calligrafia minuta che fornisce a chi la osserva, oltre alla lettura musicale, diverse informazioni di regìa: Verdi amava infatti annotare direttamente in partitura quanto sarebbe avvenuto poi sul palcoscenico. Abbinato un video che permette di seguire le note autografe del brano e contemporaneamente ascoltare la musica del “Credo” di Jago.

L’editore Ricordi lavorò su più piani per la diffusione di Otello: oltre alle versioni per canto e pianoforte furono stampate decine di copie della partitura, noleggiate da Ricordi ai più importanti teatri del mondo. In esposizione la lastra originale da cui si ricavò la prima edizione a stampa di Otello, accanto i punzoni originali in acciaio con cui si incideva la lastra. Un filmato d’epoca permette di seguirne il complesso procedimento.

Nel 1887, alla vigilia dell’andata in scena di Otello, l’editore Fratelli Treves pubblica il Numero Unico della rivista L’Illustrazione Italiana (in mostra) interamente dedicato all’ultima fatica del Maestro, in cui è riportata ogni informazione che possa soddisfare la curiosità degli appassionati: anticipazioni e notizie sul compositore, sul librettista e su tutti i protagonisti di quello che viene presentato come l’evento musicale dell’anno.

Ed ancora gli echi del trionfo della prima assoluta, diretta dal celebra direttore d’orchestra Franco Faccio, trionfo documentato direttamente dalle annotazioni a matita dello stesso Ricordi a margine del libretto: i bis concessi (il primo è per il Fuoco di gioia), gli “applausi frenetici”, le tante chiamate alla ribalta di compositore, librettista, interpreti alla fine di ogni atto.

È un successo che accomuna la sera della prima assoluta del 5 febbraio 1887 a Milano a quelle successive: sia nei teatri italiani, come al Teatro Regio di Parma nel settembre del 1887 con il tenore Giuseppe Oxilia nel ruolo di Otello, e del soprano Adalgisa Gabbi, di cui si dà testimonianza  attraverso i documenti dell’Archivio Storico del Teatro Regio, sia in quelli esteri.

Completano la mostra due straordinari originali dalle Collezioni d’arte di Fondazione Cariparma: un abbozzo musicale autografo da Simon Boccanegra (1881) e l’abbozzo del Concertato finale dell’Atto III di Otello, prezioso e affascinante documento nel quale Verdi sviluppa i dettagli delle sue modifiche in occasione di Otello all’Opéra di Parigi nell’ottobre 1894 e che apporta un contributo fondamentale a quella che, di fatto, fu l’ultima musica che il Bussetano compose per il teatro.

La mostra è inserita nel tour dedicato a Giuseppe Verdi, uno degli itinerari proposti dalle Giornate FAI d’Autunno del 12 e 13 ottobre 2019; solo in tali date la mostra osserverà i seguenti orari: 9/12.30 – 15/18.

Ingresso gratuito

Giornate di apertura e orari:

martedì e giovedì 15.30/18.00

sabato e domenica 10.00/12.30; 15.30/18.00

La mostra prevede visite guidate tutti i giovedì pomeriggio alle ore 16.00 (per i gruppi è richiesta la prenotazione)

Per informazioni e prenotazioni:

museo@fondazionecrp.it; guide@fondazionecrp.it

Gli ambienti sono attrezzati per la visita di persone diversamente abili con rampe di accesso ed ascensori-montacarichi.

 

PER LA VOSTRA SOSTA

Ristorante Corale Verdi Vicolo Asdente, 9 a  Parma, e potete  venirci a trovare  anche passando dal Parco Ducale Info e prenotazioni 0521/237912

     Trattoria Ronzoni- Via Bruno Longhi, 3 - 43121 Parma Tel. 0521-230146

Ristorante La Forchetta Borgo S.Biagio 6/D – 43121 Parma (mappa) Tel.0521-208812

Ristorante Angiol D'Or a Parma in Piazza Duomo Vicolo Scutellari, 1  Tel. 0521 282632

RISTORANTE OMBRE ROSSE B.go G. Tommasini, 18 – 43121 PARMA Tel.      0521.289575

Ristorante Il Trovatore via Affò n.2 Parma Tel. 0521.236905  (chuso la domenica)

Le Bistro Piazza Garibaldi, Parma tel. 0521 200188

Bar Ristorante-Pizzeria "Al Petitot" Via Torelli, 1/A (davanti allo stadio Tardini) Tel. 0521-235594/22138

Bastian Contrario Str. Inzani 34/A (lat. via D'Azeglio) Parma tel. 3478113440

Caffetteria La Pulcinella P.zza Picelli 13 tel 0521-711708

HighlanderPub Beershop Di Parma via La Spezia 51/a Parma info: 0521 253921

Trattoria Antichi Sapori Str. Montanara, 318 43124 Gaione - Parma  Tel. 0521 64 81 65

Rangon  Trattoria tipica parmigiana ed enoteca

Borgo delle Colonne, 26 tel. 0521- 231019

Trattoria Scarica Via Martinella, 192 - Alberi (PR) - Tel. 339-7439326   info@trattoriascarica.it CHIUSO IL MERCOLEDI’ E GIOVEDÌ 

Trattoria da Romeo

Via Traversetolo 185/a Botteghino di Porporano Parma tel 0521-641167

PIZZA FANTASY  SERVIZIO GRATUITO A DOMICILIO  in Via Spezia, 57 Parma TEL 0521. 257373 

Jamaica pub parma Via Reggio 41/a 43126 Parma0521781357  pizza e hamburger fino a tardi

Parma - Altro ristopub a Botteghino Via dei Maniscalchi tel. 0521 658270 


 

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