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Novembre 2018
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Le stelle dei Bassani Cavanna" - Presentazione del libro a Borgotaro

Borgo Val di Taro, PR, Italia
Le stelle dei Bassani Cavanna" - Presentazione del libro a Borgotaro

Un pezzo di storia di Borgotaro, e non solo, nel romanzo che Cesare Bassani presenterà in piazza Manara sabato 4 agosto alle ore 18, intitolato "Le stelle dei Bassani Cavanna". Protagonista è infatti la storia della tipografia Cavanna di Borgotaro, attorno alla quale, e inserite nel più ampio contesto storico-culturale, ruotano le vite dei personaggi principali, fra cui Cesare Cavanna, il fondatore e Cesare Bassani, figlio di Eugenio e Dirce, giovane studente in medicina e fondatore del primo gruppo partigiano di Borgotaro, morto a soli venti anni, il 2 luglio del ’44. L’autore, Cesare Bassani, anche lui tipografo, ha impiegato 4 anni per scrivere questo romanzo, che è la storia della sua famiglia.

La presentazione vedrà la partecipazione di Giacomo Bernardi.

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INFORMAZIONI SULL'AUTORE: Cesare Bassani: Sono nato a Carrara nel maggio del 1962. Dopo il Liceo scientifico entro nell'azienda di famiglia (ebbene sì, sono tipografo pure io!) Sposato, tre figlie, mi sono occupato di trading on line, canto corale, pallavolo e pesca sportiva. Ultimamente mi sono appassionato alla politica. Questo romanzo è la storia della mia famiglia, rappresenta il passaggio del testimone ai miei figli: sappiano da dove veniamo e abbiano la consapevolezza di poter camminare a testa alta in questo mondo così abbruttito. Due aggettivi per definirlo? Antico, visto il periodo storico in cui è ambientato; moderno, per i valori e il messaggio che “tento” di far arrivare al lettore. Ho impiegato quattro anni per scriverlo. Sempre per restare nell'antico/moderno, apprezzo moltissimo Mario Soldati e Stefano Benni.

IL LIBRO

 

Ho voluto raccontare di persone che spesero la vita restando nell'ombra, sconosciute ai più nonostante le virtù e il coraggio che le contraddistinsero. Ho narrato di uomini e donne che avviarono l'editoria tra la valle del Taro, Parma, la Lunigiana e Carrara, combattendo i soprusi subiti durante il fascismo, le leggi razziali e il secondo conflitto mondiale.

Voglio oppormi al vuoto esistenziale del nostro tempo, che fagocita idee e ideali e che nega qualsiasi spiraglio di luce al futuro dei giovani, ricordando come altri, sia pure in epoche diverse, siano riusciti a raggiungere il loro scopo superando periodi altrettanto difficili.

Questo romanzo tratta la storia della tipografia Cavanna di Borgotaro, attorno alla quale, e inserite nel più ampio contesto storico-culturale, ruotano le vite dei personaggi principali:

Cesare Cavanna, il fondatore. Autodidatta, arriverà a parlare tre lingue e sarà primo nello stampare un settimanale culturale e politico per la Valle del Taro: “l’Eco del Taro” (1878), (come riportato dal volume edito dal Prof. A. Ciavarella, Presidente del Museo Bodoniano di Parma in occasione dei cento anni di storia della tipografia).

Cesare avrà al suo fianco la paziente Albertina Calderoni, che gli darà tre figli: Dirce, Aldo e Giovanni.

Dopo la prematura morte del fondatore, nel 1910, saranno la moglie e i figli a mandare avanti l’azienda.

Nel 1918 Dirce, crocerossina volontaria presso l’ospedale militare di Borgotaro, conoscerà un sottufficiale ricoverato: Eugenio Bassani, che sposerà.

Eugenio Bassani, ebreo, combatté come membro dell’intelligence diverse azioni in territorio nemico (Trieste). Aderente al partito fascista, partecipò alla marcia su Roma. Aprì una cartolibreria prima a Pontremoli, per approdare poi a Carrara negli anni trenta, diventando in seguito direttore dello IEFA (Istituto Editoriale Fascista Apuano).

In seguito alle leggi razziali del 1938/39 si compie la conversione morale di Eugenio, che, discriminato dal regime, ne diventò fiero oppositore oltre che membro effettivo del CLN. Autore della falsificazione di 220 passaporti, favorì la fuga di altrettanti ebrei (come riportato nel volume “Stella d’Italia Stella di David”, di Gina Formiggini ed edito da Mursia).

Con i gradi di maggiore delle forze armate USA partecipò ai combattimenti sulla linea gotica e alla liberazione di Carrara..

Cesare Bassani, lo zio omonimo, figlio di Eugenio e Dirce, giovane studente in medicina e fondatore del primo gruppo partigiano di Borgotaro.  Rifiutò sempre i gradi. Ai suoi compagni era solito dire: “Prima di saper comandare bisogna saper obbedire”. Morirà armi in pugno a soli venti anni, il 2 luglio del '44.

Dopo la fine della guerra, ancora sgomento per la prematura morte del figlio e la scomparsa di quaranta familiari tra uomini, donne e bambini, Eugenio aprirà una tipo-cartolibreria a Carrara, aiutato dal figlio Alberto, mentre il primogenito Alfio, ottenuta la laurea in medicina, si specializzerà in oculistica.

Eugenio Bassani, assieme ai cognati Aldo e Giovanni Cavanna, fu tra gli editori “minori” fondatori del premio Bancarella. Aldo ne fu giurato, Eugenio e il figlio Alberto elettori, sino al 1987.

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