<
Ottobre 2018
>

MARCO GOLDIN racconta LA GRANDE STORIA DELL’IMPRESSIONISMO

Domenica 25 novembre 2018
Parma, PR, Italia
MARCO GOLDIN racconta LA GRANDE STORIA DELL’IMPRESSIONISMO

L’incanto della pittura da Monet a Van Gogh Musiche composte ed eseguite al pianoforte da Remo Anzovino Scenografia video di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii Domenica 25 Novembre 2018 ORE 21,00 Parma - Auditorium Paganini Domenica 25 Novembre  all’Auditorium Niccolò Paganini di Parma,  grazie a ARCI PARMA   e   CAOS   Organizzazione   Spettacoli,  andrà   in   scena  “La   grande   storia dell'impressionismo”  il   nuovo   racconto-spettacolo   creato   da  Marco   Goldin  con   le musiche Remo Anzovino.  Goldin, il maggiore esperto di impressionismo del nostro paese, condurrà poeticamente lo spettatore per mano nella Francia degli ultimi decenni dell’Ottocento, con il suo modo unico   di   raccontare   l’arte,   semplice   ma   mai   banale,   scandagliando   emozione   e conoscenza, e mettendo insieme parole, immagini e musica.  Al   suo   fianco   sul   palco  Remo   Anzovino,   uno   dei   principali   esponenti   della   scena musicale   contemporanea   che   ha   composto   le   musiche   originali   dello   spettacolo   che eseguirà dal vivo al pianoforte, e sullo sfondo  le esclusive scenografie video create dai videomaker Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii. “Sono   veramente   felice   di   tornare   a   incontrare   il   pubblico   nei   teatri   italiani,   per   un racconto-spettacolo che rappresenta una novità, dal punto di vista del modo, nel mio percorso”,   dice   Goldin.   “Affronterò   infatti,   nella   luce   meravigliosa   dell’emozione   che nasce dalla conoscenza, la storia dell’impressionismo per come si è sviluppata fin dagli anni sessanta dell’Ottocento. Fatti, personaggi, quadri, luoghi e soprattutto l’elogio della natura. Attraverso paesaggi che la scenografia video, affidata ai ledwall in mezzo ai quali racconterò, come se mi trovassi in una grande scatola colorata, rilancerà di continuo con immagini straordinarie che sono state appositamente girate in Provenza, sulla costa del mar   Mediterraneo,   nella   foresta   di   Fontainebleau,   sulle   spiagge   di   Normandia,   sulle scogliere   a   picco   sul   mare   del   Nord   e   in   Bretagna.   Un   linguaggio   visivo   che   unirà immagini   delle   opere   d’arte,   loro   particolari,   disegni,   fotografie   d’epoca   e   scattate   al giorno d’oggi e soprattutto brani di video che daranno il senso dei luoghi nei quali gli impressionisti hanno lavorato. Un tutt’uno assieme alle mie parole e alla musica intensa di Remo Anzovino”, spiega.  Il racconto teatrale si svilupperà in cinque momenti, in 100 minuti di spettacolo: Goldin, facendo ricorso al suo narrare sempre fluido ed empatico, con le parole che generano continue immagini, accompagnerà tutti dapprima nella foresta di Fontainebleau, dove i

   giovani impressionisti, da  Monet  a  Pissarro, da  Renoir  a  Sisley,   si  incontravano  a     metà degli anni sessanta per dipingere nei boschi.      L’amore   nei   confronti   del   paesaggio   farà   da   contrappunto   a   tutto   il   percorso,   anche     quando, e sarà il secondo momento della narrazione, si entrerà nel decennio successivo,     quello   canonico   dell’impressionismo.   Periodo   in   cui   prenderanno   il   via,   da   quella     memorabile del 1874 nello studio di Nadar, le esposizioni impressioniste, con l’ingresso     sulla   scena   parigina   della   pittura  anche   di  Cézanne,  Degas  e  Gauguin,   o   di   figure     femminili come Berthe Morisot o l’americana Mary Cassatt.      La meraviglia del fiume, i disgeli lungo la Senna, le alte scogliere di Normandia, le sue     spiagge e il mare, daranno la possibilità a Goldin, nel terzo tempo del suo racconto, di     parlare della crisi dell’impressionismo e della fine del dogma della pittura di plein-air in     Monet. Prima dei due momenti conclusivi, riservati a due straordinari artisti che hanno     portato fino alle estreme conseguenze la crisi dell’impressionismo: Vincent van Gogh e     Paul Gauguin.      Uno spettacolo prodotto da International Music and Arts e Linea d’ombra, con il sostegno     fondamentale del Gruppo Baccini.     Marco Goldin - trevigiano, classe 1961, oltre 400 esposizioni curate a partire dal 1984 e     circa diecimila opere ottenute in prestito da fondazioni, musei e collezioni private da tutto     il mondo, è unanimemente riconosciuto come il maggiore esperto di impressionismo in     Italia. I suoi allestimenti sono veri e propri racconti cuciti per il pubblico: dal 2005     porta con successo sul palcoscenico racconti/spettacolo realizzati per introdurre, in modo     fortemente legato all’emozione, le sue grandi mostre, sempre ai vertici delle classifiche     tra   quelle   più   frequentate   in   Italia   e   nel   mondo,   e   che   negli   ultimi   vent’anni   hanno     attirato oltre undici milioni di visitatori.  Ultimo caso quella dedicata a Van Gogh nella     Basilica Palladiana di Vicenza, da  poco conclusa e che ha sfiorato il  mezzo milione di     ingressi. Goldin si è sempre contraddistinto per il suo modo di raccontare l’arte fatto di     poesia, emozione e conoscenza, con il gusto per una parola sempre molto coinvolgente e     mai banale, e pur sempre di estrema comprensibilità.     I biglietti lo spettacolo all’Auditorium Paganini di Parma sono in vendita tramite il     circuito www.ticketone.it e presso le abituali prevendite:     ARCI Parma Via Testi, n. 4 – Parma     Music Mille  Piazza Arturo Balestrieri, 5/A - Parma     Per informazioni e info gruppi:      ARCI Parma e CAOS Organizzazione Spettacoli      tel 0521-706214 – info@arciparma.it  

Forse ti potrebbero interessare: