Perché Visitare il Padiglione ITALIA della Biennale Arte 2026 a cura di Annalisa Airò
Venerdì 3 aprile 2026 - Domenica 29 novembre 2026
Venezia
Perché Visitare il Padiglione ITALIA della Biennale Arte 2026
Presso il Ministero della Cultura è stata presentata il 10 marzo l’esposizione italiana alla Biennale di Venezia 2026 intitolata CON TE CON TUTTO, affidata all’artista Chiara Camoni. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha aperto la presentazione esternando innanzitutto la propria contrarietà alla scelta del Presidente della Biennale, Buttafuoco, di consentire l’apertura del padiglione della Russia, scelta non condivisa dal Governo.
L’Italia ha deciso di affidare la propria partecipazione all’artista Chiara Camoni che rappresenta con la sua opera un invito a costruire un diverso modo di stare al mondo attraverso l’incontro e la condivisione con altre forme di vita, lasciando spazio alla meraviglia, al sentire, al dialogo, alla contemplazione, al fluire del tempo che tutto trasforma. L’esposizione si intitola “Con te con tutto” ed è un ritorno alla spirito dell’essenzialità, un ritorno alle origini ed al punto zero dell’umanità. E’ un modo di ripensare la nostra esistenza attraverso la materia, la relazione, l’ascolto e la collaborazione, in una ricerca che unisce tradizione e contemporaneità, rimettendo al centro il fare artistico come pratica condivisa che unisce e intreccia artigianalità, relazione e responsabilità con un linguaggio molto attuale.
La mostra infatti si compone di venti statue in ceramica, monumentali per postura e dimensioni, modellate e composte da una miriade di elementi di terracotta che danno forma ai corpi che appaiono nella penombra come divinità provenienti da un passato molto lontano per incontrare il presente. Le statue sono tutte diverse l’una dall’altra ed alcune hanno corpo e lineamenti riconoscibili altre sono più sfumate. Sono fatte di argilla e decorate con arbusti, conchiglie, pietre ma anche con frammenti di plastica e rifiuti in una modalità molto moderna di riciclo e utilizzo di ogni materiale. Questa foresta di figure parla e interagisce con lo spettatore in una sorta di dialogo muto in un materialismo magico che è anche seducente e seduttivo. Per Camoni l’arte è una delle espressioni dell’identità del popolo, è libera se è libero il popolo, come spiega la curatrice Cecilia Canziani.
L’esposizione-Italia sarà il frutto di un team al femminile, che guarda al mondo partendo da radici provenienti dall’arte scultorea sviluppando un dialogo rinnovato con i paesi dell’Africa e con le culture africane post-coloniali.
Il Padiglione Italia sarà accompagnato durante la mostra da un “public program” affidato a Angelika Burtscher e Daniele Lupo, un invito a considerare la voce come manifestazione di presenza, ma anche strumento di dissenso e trasformazione che, attraverso la performance, la co-creazione e momenti di ascolto e condivisione si apre alla realtà culturale della città di Venezia, estendendo l’arte nel tempo e nello spazio.