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Dicembre 2018
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Presentazione del "Restauro dell'Oratorio della SS. Trinità in Busseto"

Busseto, PR, Italia
Presentazione del "Restauro dell'Oratorio della SS. Trinità in Busseto"

La Parrocchia San Bartolomeo Busseto (Diocesi di Fidenza, PR)organizza Sabato 8 dicembre 2018 alle 15:30 un incontro di PRESENTAZIONE dei RESTAURI all’ORATORIO della TRINITÀ Si è infatti conclusa la prima fase, relativa agli esterni, completata in questi giorni dalla ditta F.lli Fervari; ora inizierà quella degli interni. Il programma prevede il saluto di mons. Stefano BOLZONI e la presentazione della modulistica per effettuare donazioni fiscalmente detraibili. Dopo l’intervento del parroco ci saranno le relazioni degli architetti Simona e Giovanni ROSSI di MBSolutions srl di Fidenza che, insieme con l’ing. Maurizio GHIZZONI per la parte strutturale, hanno curato il progetto complessivo. I restauratori di ESEDRA Restauri soc. coop. (Salvatore Lafiandra, Alessandro Larghi e Barbara Storchi Incerti) descriveranno gli aspetti del loro lavoro, con proiezione di immagini. La ricercatrice storica Alessandra MORDACCI tratteggerà sinteticamente la storia dell’Oratorio. Esso è la prima chiesa di cui si abbia memoria in Busseto, fondata sin dal 1110, mentre reggeva la Marca bussetana Oberto Pallavicino, e in origine era dedicato a san Nicola di Bari. La studiosa parlerà infatti della grande tela posta sull'altare laterale di destra, raffigurante San Nicola che resuscita tre bambini, dipinta dal fidentino Carlo Angelo Dal Verme nel 1784-85. La figura del santo, che unisce cattolici e ortodossi ed è uno dei più amati e venerati in tutto il mondo, così da aver ispirato persino la figura di Babbo Natale, è circondata da leggende che l’hanno reso molto popolare nella comunità cristiana. Sarà inoltre esposta, come da tradizione l’8 dicembre, la preziosa Pace d’avorio della Bottega degli Embriachi (sec. XIV secolo) che reca scolpiti Cristo, la Madonna e San Giovanni.La presentazione sarà impreziosita da intervalli musicali del M° Luigi FONTANA allo storico organo Serassi/Tamburini della Collegiata. In programma musiche di J.S. Bach, Num komm' der Heiden Heiland,L.C. Daquin, Noël Or nous dites Marie,F. Caudana, Pastorale del popolo,C.A. Franck, 5 pezzi in Re maggiore per il tempo di Natale,F. Caudana, Betlem divina.Luigi FontanaDiplomatosi in Organo e Composizione al Conservatorio di Musica “A. Boito” di Parma, il maestro Fontana si è successivamente perfezionato anche in Clavicembalo. Nel 1988 è risultato vincitore del “Concorso Svizzero Internazionale dell’Organo”, svoltosi su strumenti storici del Canton Ticino. Al cembalo, in duo col flautista Claudio Ferrarini, ha inciso cd per le maggiori case discografiche, con musiche in gran parte inedite di Bach, Vivaldi, Haendel, Mancini, Scarlatti e altri autori. Attualmente, dopo aver insegnato nei conservatori di Vibo Valentia, Reggio Calabria, Cosenza e Monopoli, collabora con l’Orchestra Barocca di Cremona, la Capella Regensis di Reggio Emilia, l’Accademia dei Virtuosi di Genova. Inoltre, è docente di Pratica organistica e Canto gregoriano presso il conservatorio “G. Puccini” di La Spezia._

Cenni sull'Oratorio

Dedicato in origine a san Nicola di Bari, più tardi cambiò titolo e fu detto del Beato Orlando, perché vi fu data sepoltura a Orlando de' Medici, morto nel 1386. Affidato nel 1576 alla Confraternita della SS. Trinità, l’Oratorio mutò nuovamente intitolazione e da essa prese il nome. Fu decorato nella forma attuale nel 1766-1770. L'interno presenta stucchi settecenteschi e uno splendido altar maggiore di marmi policromi (1749) nel cui retro è un bassorilievo con la figura e lo stemma del beato Rolando de'Medici (1464). L'abside racchiude un capolavoro di Vincenzo Campi: La SS. Trinità con le Sante Apollonia e Lucia (1579).

Cenni su san Nicola

Si narra che San Nicola, prima di essere ordinato vescovo di Myra, s’imbatté in una famiglia nobile e ricca caduta in miseria. Il padre, vergognandosi dello stato di povertà, aveva deciso di avviare le figlie alla prostituzione. Nicola lasciò scivolare nell’abitazione dell’uomo tre sacchetti di monete o tre palle d’oro, che ricorrono nell’iconografia classica con cui viene rappresentato, grazie alle quali le fanciulle poterono costituire la dote, sposarsi e avere risparmiata l’onta del meretricio. Un altro racconto agiografico riferisce che il proprietario di una taverna, terminate le scorte di carne nella dispensa, uccise tre bambini che gli avevano chiesto ospitalità. Ai clienti del locale fu dunque servita, quella sera, carne umana. Venuto a sapere del crimine spietato, il santo resuscitò le tre vittime. Il culto di san Nicola come protettore dei bambini e ragazzi ma anche delle fanciulle che si avviano al matrimonio e dei marinai, si diffuse presto in tutta Europa. In Italia è il protettore di Bari, ma è molto sentito anche a Venezia. Nelle due città, infatti, si trovano dal 1089 le reliquie del santo vescovo di Myra, prelevate dalla città quando questa cadde in mano musulmana.

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