PIACENZA NUOVA VESTE PER LA GALLERIA D’ARTE MODERNA RICCI ODDI
Martedì 28 aprile 2026 - Domenica 31 maggio 2026
Piacenza - Piacenza e provincia
Dal 28 aprile 2026
l'apertura completa dopo i lavori
di riqualificazione e riallestimento di tutte le sale
- A vent’anni dall’ultimo intervento di restauro, gli oltre 1000 metri quadrati della Galleria tornano alla bellezza e all’eleganza del progetto originale di Giulio Ulisse Arata.
- Una tappa fondamentale nella storia dell’istituzione nata dalla visione di Giuseppe Ricci Oddi (Piacenza, 1868-1937), che nel 1931 trasformò la propria raccolta privata in un museo aperto al pubblico.
- Il percorso espositivo muove dagli anni Trenta dell’Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento, attraverso una selezione di opere figurative, in particolare paesaggi e dipinti di figura.
Dal 28 aprile 2026 avrà inizio una nuova fase per la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, che si presenterà al pubblico con una nuova veste, dopo un importante intervento di riqualificazione e riallestimento. Il progetto, ideato dallo studio milanese Lissoni & Partners, avviato nella primavera del 2025, ha riguardato gli oltre 1000 metri quadrati di superficie complessiva della Galleria e tutte le 22 sale, che in questi mesi sono rimaste aperte al pubblico, in modo alternato, in base all’avanzamento dei lavori.
L’intervento è stato reso possibile grazie al contributo di diciannove sostenitori tra aziende, associazioni di categoria e privati cittadini del territorio piacentino. Determinante il ruolo del presidente Massimo Toscani, promotore della raccolta fondi. I lavori si sono svolti sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza. Dal punto di vista progettuale, la riqualificazione degli interni si è avvalsa della generosa collaborazione dello studio milanese Lissoni & Partners, il quale ha operato nel rispetto dell’architettura elegante e sobria di Giulio Ulisse Arata, autore dell’edificio inaugurato nel 1931, e che da più di vent’anni non era oggetto di una manutenzione così massiccia. Spetta allo Studio Milani Carini di Piacenza la direzione lavori e la progettazione esecutiva mentre la direttrice della Galleria Lucia Pini, ha coordinato le diverse fasi dell’intervento sul fronte museale e ha lavorato sul percorso espositivo. Di Ma:design, infine, la grafica coordinata.
Il progetto si pone come obiettivo il ripristino delle caratteristiche architettoniche e strutturali originali degli spazi espositivi, concepiti per interagire e valorizzare la collezione di Giuseppe Ricci Oddi (Piacenza, 1868-1937), che nel 1931 trasformò la propria raccolta privata in un museo aperto al pubblico, collaborando in prima persona anche allo sviluppo dell’edificio che l’avrebbe ospitato.
“Credo che uno dei valori aggiunti della ristrutturazione in corso – dichiara Massimo Toscani, Presidente della Fondazione Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi - ETS – sia la straordinaria risposta di quella parte di comunità piacentina - privati cittadini, aziende, realtà del territorio, che ha assicurato i fondi indispensabili ai lavori stessi. Questo coinvolgimento generoso significa che la Galleria è percepita anche come bene proprio e della comunità, per il cui benessere è necessario adoperarsi. Un simile senso di appartenenza è un patrimonio davvero prezioso per l'istituzione ed è il segno di una fiducia che, anche per il futuro, va preservata e coltivata con cura poiché ne dipenderà la crescita dell'istituzione”.
“È davvero una grande gioia vedere la Ricci Oddi – sottolinea Lucia Pini, Direttrice della Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi – recuperare bellezza, eleganza e funzionalità grazie agli importanti lavori in via di realizzazione. In questi mesi impegnativi la Galleria non ha mai chiuso al pubblico; questa scelta ha richiesto al personale, alle maestranze, a tutti i professionisti coinvolti e ai visitatori stessi grande pazienza e disponibilità, che non sono mai venute meno. Il risultato finale sarà una Galleria in grado di accogliere la propria collezione e il proprio pubblico in ambienti che comunicano cura, attenzione e bellezza”.
LA GALLERIA D’ARTE MODERNA RICCI ODDI
La Galleria nasce dalla trasformazione della raccolta privata di Giuseppe Ricci Oddi (Piacenza, 1868 – 1937) in Galleria aperta al pubblico, inaugurata nel 1931. La raccolta è dapprima collocata nell’appartamento all’interno del palazzo di famiglia in via Poggiali, a Piacenza. Successivamente (intorno al 1924) Ricci Oddi decide di trasformare la sua raccolta in Galleria. Dopo aver cercato invano una sede adatta ad ospitarla, commissiona all’architetto Giulio Ulisse Arata un nuovo edificio costruito a proprie spese su un terreno messo gratuitamente a disposizione dal Comune di Piacenza. La Ricci Oddi è uno dei rari casi di museo dove contenuto e contenitore sono da subito strettamente legati.
Fin dal principio, il percorso espositivo ha proposto una selezione delle opere della collezione, che muove dagli anni Trenta dell’Ottocento fino agli anni Trenta del Novecento, tenendo salda la matrice figurativa cara al fondatore Giuseppe Ricci Oddi, che prediligeva in particolare il genere del paesaggio e dei dipinti di figura.
Dopo i primi acquisti tra il 1898 e il 1899 - tra cui Pecore tosate (1885 ca) di Francesco Filippini e Dopo Novara (1884) di Gaetano Previati - la raccolta ha continuato ad arricchirsi, arrivando a contare oggi un patrimonio di 1184 opere, a fronte delle 546 presenti alla morte del fondatore. Circa 350 sono esposte lungo il percorso permanente, mentre oltre 800 sono custodite nei depositi, comprese le opere grafiche.
Tra i capolavori più iconici figura il Ritratto di signora di Gustav Klimt, datato 1916-1917, opera al centro di una vicenda che ha segnato profondamente la storia del museo: la scoperta del sottostante Ritratto di ragazza, il furto nel 1997 e il misterioso ritrovamento nel 2019. Accanto a Klimt, la collezione conserva, tra le altre, opere fondamentali di Giuseppe Pellizza da Volpedo (Il roveto, 1900-1902 ca), Medardo Rosso (Ecce Puer, 1906), Amedeo Bocchi (La colazione del mattino, 1919), Felice Casorati (Donne in barca, 1933), Felice Carena (Quiete, 1921) e Federico Zandomeneghi (Place d’Anvers, 1880).
Piacenza, 9 marzo 2026
Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi
Via San Siro, 13 - 29121 Piacenza
T +39 0523 320742
FB Galleria D’Arte Moderna Ricci Oddi
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