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Ottobre 2018
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Zibello - Collegiata di San Giovanni Battista

Zibello - Collegiata di San Giovanni Battista

ZIBELLO - Pieve

Collegiata di San Giovanni Battista

    La costruzione è sorta su una precedente chiesa di stile romanico, fatta erigere da Matilde di Canossa (1046-1115), ma forse ancora prima esisteva una chiesa plebana risalente al periodo longobardo. Pur essendo quindi chiesa di origine molto antica, nella struttura attuale non presenta alcuna caratteristica che possa farla risalire ad un periodo precedente il '600.

La ricchezza dei suoi altari, quasi tutti in marmi policromi, i preziosi arredi liturgici ed i paramenti sacri di squisita fattura, sono testimonianza sia della generosità dei parrocchiani sia della opulenza del suo clero, specie nella seconda metà del '600 e nella prima del '700.

La facciata, già sei-settecentesca, fu rinnovata in stile neoclassico nel 1859 su progetto dell'architetto cremonese Pier Luigi Montecchini con paramento in cotto policromo sagramato e pietra serena e con pannellature dipinte, nel 1861, da Antonio Rossi.

Il campanile, come quello della Madonnina del Po, risale al 1778, ma le basi possono fare ipotizzare una precedente costruzione romanica. L'edifìcio è quindi fondato su quello precedente tre-quattrocentesco, che però presentava caratteristiche totalmente diverse da quello attuale, fra le quali l'apertura sul lato opposto (cioè verso occidente secondo il modello canonico).   Il capace interno ad aula fu ristrutturato verso il 1683, con aggettante cornicione retto da lesene sormontate da capitelli di stile ionico.

L'altar maggiore, in marmi intarsiati, venne realizzato da Antonio Orlandi (1705).

Mentre gli stalli del coro, dai caratteristici intarsi che raffigurano la rosa dei venti, sono opera di Giovanni e Vincenzo Biazzi e risalgono agli ultimi anni del '600. Sopra il coro sono situati gli affreschi di Francesco Burlazzi (1859) , mentre il Magnani dipinse il battistero. Del Moroni sono invece le vetrate del Battesimo di Gesù, e le tele di S. Carlo e della Pietà. Spicca per la sua imponenza ed importanza l'organo a due tastiere, opera dei Serassi di Bergamo, realizzato nel 1790.

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