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Dicembre 2018
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Palio di Parma

Palio di Parma

Palio di Parma

Le prime notizie relative al Palio (il termine prende origine dal latino "Pallium", ossia drappo di stoffa preziosa assegnato ai vincitori) vengono riferite dal "Chronicon Parmense" relativamente all'anno 1314, quando si festeggio' il fidanzamento di Ghiberto da Correggio, signore di Parma, con Maddalena Rossi.

Il Palio (denominato "Corsa della Scarlatto") si disputava il 15 agosto, in occasione della festività dell'Assunta che Parma aveva eletta a propria patrona. La storiografia locale sottolinea in diversi documenti quanto la manifestazione fosse cara ai parmigiani, i quali non vi rinunciavano neppure se dilaniati da guerre civili. Lo svolgimento della manifestazione in onore dell'Assunta era minuziosamente regolata da precisi capitoli degli Statuti Cittadini (anni dal 1316 al 1325 e 1347) dai quali apprendiamo che, oltre a correle lo Scarlatto, si giostrava a cavallo con armi cortesi (bagordare). Il Comune, attraverso il Massaro, forniva ai partecipanti le lance ed un paio di lunghe calze o calzoni di colore differente, affinchè i cavalieri potessero essere divisi in squadre per affrontarsi.

Si ritrovano, quindi, anche a Parma alcune delle manifestazioni più caratteristiche dell'Italia dei Comuni, vale a dire gare implicanti l'uso di armi la cui origine va ricercata nell'addestra- mento delle milizie comunali.

Tuttavia, caduti i motivi d'ispirazione, già dal secolo successivo si riservò soltanto ai nobili (e a coloro che avessero i mezzi per arrischiare un cavallo in una simile I Cavalieri Templari in Piazza Duomocompetizione) la corsa equestre dei "Barberi", con la quale il Palio andò identificandosi; per poi cessare del tutto agli inizi del 1800.

Lo "Scarlatto" invece come lascia pensare il percorso "...da di fuori della porta detta Nova alla Piazza del Comune..." si correva a piedi. Nel 1448 non viene disputato il Palio delle donne preferendosi devolvere l'equivalente del premio (sette braccia di panno verde) a quei cittadini di Piacenza i quali, dopo il saccheggio subito nel 1447, si erano rifugiati nella nostra città dove vivevano in miseria. La notizia rende lecito supporre che già da tempo venissero disputati, oltre alle altre gare, anche il Palio degli uomini e dgli asini descritti in una grida del 1489.

Il nuovo Palio di Parma che si disputa dal 1978, e che ora ha cadenza annuale, è incentrato sulla staffetta fra le 5 squadre rappresentanti le antiche porte cittadine: i verdi di Porta Santa Croce, i bianchi di Porta San Francesco (l'attuale Piazzale Barbieri), gli azzurri di Porta Nuova (Barriera Farini), i gialli di Porta San Michele (Barriera Repubblica) e i rossi di Porta San Barnaba (Barriera Garibaldi).

Il Centro Sportivo Italiano, nel far rivivere questa antica manifestazione, si è rifatto agli studi di don Enrico Dall'Olio e di Antonio Tagliavini che hanno attestato il persistere della tradizione del Palio in un arco di tempo plurisecolare.

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