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L’ETERNA METAMORFOSI Le macchine celibi di Giuseppe Porfilio in mostra a CHAOS ART GALLERY

Parma
L’ETERNA METAMORFOSI  Le macchine celibi di Giuseppe Porfilio in mostra a  CHAOS ART GALLERY

 

L’ETERNA METAMORFOSI

Le macchine celibi di Giuseppe Porfilio

 

CHAOS ART GALLERY

3-21 ottobre 2020

 
 

26 campane di vetro contenenti insetti veri rielaborati e impreziositi da ingranaggi di rame e metalli vari, arrampicati su composizioni fantastiche di cristalli, rocce, orologi, 26 mirabilia tra scienza e arte, tra meccanica e natura per raccontare la metamorfosi inevitabile, l’astuzia della sopravvivenza nel cambiamento, 26 monstra che stupiscono e affascinano superando l’istintivo ribrezzo che tanti provano per queste creature misteriose.

Porfilio, entomologo e artista reggiano, sfida la dicotomia tra artificio e natura e con un gioco di contrasti surreale e provocatorio, fa riflettere anche sulla nostra esistenza e resistenza a quella natura violentata ma resiliente che alla fine vincerà sempre. Come l’arte. Usando l’effimero per rimanere in eterno. Mutando la forma, non la sostanza della bellezza.

 

 

E’ come entrare in una Wunderkammern cinquecentesca visitare la mostra di Giuseppe Porfilio, autore reggiano di opere insolite e sorprendenti che non si riescono collocare artisticamente se non avvicinandole ad un’operazione creativa futurista e surreale, tra le macchine boccioniane e le ibridazioni concettuali di Duchamp. Entomologo prima ancora che costruttore, scienziato prima che artista, Porfilio mescola  leonardescamente  le discipline per realizzare creature metà natura e metà artificio, in parte corpo e in parte meccanica. I suoi insetti (prevalentemente scorpioni, cervi volanti, scarabei, ma anche libellule, falene) sono conservati ed esposti in tutta la loro arcana bellezza, ma arricchiti da ingranaggi, così da dissimulare la realtà e renderli ambigui monstra che, nel senso latino di meraviglie, superano il rigetto normale di molti per queste creature, acuendo la curiosità e lo stupore. A questo contribuisce sicuramente la loro ambientazione e mise en scène evocativa accentuata dai titoli, ma anche la collocazione entro campane di vetro a custodirli ed insieme rinforzarne l’effetto di forme preziose, intoccabili e  misteriose. Porfilio insiste sulla legge darwiniana dell’adattamento per la sopravvivenza, sulla capacità di trasformarsi e assecondare l’inesorabile cambiamento. La metamorfosi (da bruco a farfalla) e il mimetismo (insetto stecco ad esempio) sono stratagemmi adottati da tanti animali, ma in primis dagli insetti, quelli che, come scrive il Prof. Vittorio Parisi nell’introduzione al catalogo, saranno i futuri dominatori del mondo, perché in grado di adeguarsi a tutte le condizioni, grazie alla loro versatilità biologica. Così, anche la violenza esterna prodotta dall’uomo, quella tecnologica e industriale, l’arma artificiale, viene da essi opportunamente assimilata e utilizzata per resistere. In un rivolgimento geniale. Morale della favola: se sai adattarti, quello che altrimenti ti dovrebbe distruggere, invece ti salva.

Artificio e natura dunque si fondono e quasi si contendono il primato della bellezza: gli orpelli tecnologici di cui anche noi ci graviamo e che ormai sono parte della nostra corporeità, migliorano o peggiorano la nostra esistenza? Oppure, proprio come quelli sugli insetti, sono solo ingranaggi superflui di orologi e tempi inceppati, mentre l’effimero dei corpi, con tutta la sua variopinta meraviglia, persiste in eterno, contraddicendo la prevedibile dissoluzione naturale? A far questo è proprio quell’arte che perpetua la natura, aggiungendo il meccanismo di un pensiero, il gioco della metamorfosi, l’ironia della vita. Così facendo, l’artista infrange anche una certa sacralità che imporrebbero le campane in vetro e richiama invece, come ha osservato Marzio Dall’Acqua nel catalogo, le commistioni enigmatiche che Duchamp aveva definito “macchine celibi”, da ammirare senza pretesa di coglierle, di capirne l’utilità e il senso, da osservare senza profanarne l’imperscrutabilità. Restiamo spettatori di un incantato mistero. Gli insetti sono metafora di noi, del nostro esistere, del nostro tentativo di sopravvivere. Anche se  siamo parte di tutto questo, di un micro e macroscopico congegno universale, troppo spesso non ce ne rendiamo conto. E’ compito dell’artista suggerircelo, creando contrasti, mescolando cose incongruenti, diverse, così da far riflettere, disturbare, incuriosire. Infine, introdurci con i suoi mirabilia nel territorio incerto, pericoloso, instabile della rivelazione, della natura. Proprio come nello scorpione, in cauda venenum (nella coda è il veleno). Ma anche la verità.

 

Giuseppe  Porfilio  nasce  a  Reggio Emilia il 12 maggio del 1959. Mostra fin da piccolo interesse per il mondo delle scienze naturalistiche, seguendo le impronte del padre che lo coinvolge nelle sue passeggiate alla scoperta della natura, di minerali e fossili. Col passare degli anni la passione per la geologia si trasforma in passione per l’entomologia. Il fascino per questo mondo ha fatto sì che Giuseppe ne facesse il suo lavoro per 30 anni. Inizia a importare coleotteri e lepidotteri da tutto il mondo studiando l’anatomia dell’insetto grazie alle innumerevoli preparazioni entomologiche. Ha lavorato per dall’artista di Parma M° Claudio Parmiggiani con varie forniture di lepidotteri per le Sue opere, ed ha collaborato con i Musei di scienze naturali di Trento e di Roma. Negli anni scopre il mondo anacronistico “steampunk” in cui la tecnologia e le strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (XIX secolo). Da qui l’idea di creare una collezione di opere che si ispirano e si intrecciano tra questi mondi. Nelle sue creazioni uniche vuole esprimere la rivolta, l’evoluzione. La natura che si difende e si equipaggia per fronteggiare l’intervento dell’uomo che crea disordine e distruzione. Emblema di un adattamento ad un mondo che sta cambiando. Insetti che valicano il regno della fantascienza per adattarsi al mondo reale dei  giorni nostri.

 

 

Inaugurazione

Sabato 3 ottobre ore 17

 

Presentazione a cura di Manuela Bartolotti e Marzio Dall’Acqua

 

Catalogo in mostra con testi di Vittorio Parisi e Marzio Dall’Acqua, fotografie di Mauro Davoli.

 

Chaos Art Gallery, Vicolo Al Leon d’oro 8, 43121 PARMA

 

Orario apertura
Da martedì a sabato 10.00 – 12.30 / 16.00 - 19.00

Domenica 16.00 - 19.00

Lunedì chiuso

Ingresso libero

 

PER LA VOSTRA SOSTA

Bar Ristorante-Pizzeria "Al Petitot" Via Torelli, 1/A (davanti allo stadio Tardini)

Tel. 0521-235594/22138

Ristorante Angiol D'Ora Parma in Piazza Duomo Vicolo Scutellari, 1  Tel. 0521 282632

RISTORANTE OMBRE ROSSE B.go G. Tommasini, 18 – 43121 PARMA Tel.      0521.289575

Le Bistro Piazza Garibaldi, Parma tel. 0521 200188

Bar Ristorante-Pizzeria "Al Petitot" Via Torelli, 1/A (davanti allo stadio Tardini) Tel. 0521-235594/22138

Bastian Contrario Str. Inzani 34/A (lat. via D'Azeglio) Parma tel. 3478113440

Caffetteria La Pulcinella P.zza Picelli 13 tel 0521-711708

HighlanderPub Beershop Di Parma via La Spezia 51/a Parma info: 0521 253921

Trattoria Antichi Sapori Str. Montanara, 318 43124 Gaione - Parma  Tel. 0521 64 81 65

Rangon  Trattoria tipica parmigiana ed enoteca

Borgo delle Colonne, 26 tel. 0521- 231019

Trattoria Scarica Via Martinella, 192 - Alberi (PR) - Tel. 339-7439326   info@trattoriascarica.it CHIUSO IL MERCOLEDI’ E GIOVEDÌ 

Trattoria da Romeo

Via Traversetolo 185/a Botteghino di Porporano Parma tel 0521-641167

     Trattoria Ronzoni- Via Bruno Longhi, 3 - 43121 Parma Tel. 0521-230146

Jamaica pub parma Via Reggio 41/a 43126 Parma0521781357 pizza e hamburger fino a tardi

Ristorante La Forchetta Borgo S.Biagio 6/D – 43121 Parma (mappa) Tel.0521-208812

Ristorante Il Trovatorevia Affò n.2 Parma Tel. 0521.236905  (chuso la domenica)

PIZZA FANTASY  SERVIZIO GRATUITO A DOMICILIO  in Via Spezia, 57 Parma TEL 0521. 257373 

Parma - Altro ristopub a Botteghino Via dei Maniscalchi tel. 0521 658270 

Ristorante Gatto Nero

Via Bogolese, 4 Bogolese di Sorbolo (a 5 minuti da Parma)

Telefono: 0521 604494

Parma
Pubblicato il 05/10/2020

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