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Novembre 2018
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Busseto - Gran Carnevale Storico della Risata, oltre un secolo di storia

Busseto  -  Gran Carnevale Storico della Risata,  oltre un secolo di storia

Gran Carnevale Storico della Risata di Busseto

Oltre un secolo di storia

I corsi mascherati hanno a Busseto una vera e propria tradizione che risale alla metà del secolo decimonono; il documento più antico che ne attesta l'esistenza è databile sicuramente almeno al 1879, anno in cui per la prima volta viene istituita la “Società del Carnevale”. Nel 1891, una “Società Pei Divertimenti” organizza i corsi mascherati per il Carnevale a Busseto. L'altisonante manifesto, così recita:

Popoli dell'Ongina, della Fossa, della Vallazza ecc. ecc.! Un avvenimento portentoso si verificherà fra queste storiche mura nel prossimo Carnevale, a fronte del quale passano in seconda linea le Sette meraviglie del mondo, la Guerra dei sette anni, le sette Streghe del Macbeth!

IL RISVEGLIO DEL CARNEVALE DI BUSSETO

Popoli dell'Alta e della Bassa! Non mancate di assistere a questa festività inaudita. Se vi nutrirete bene, state certi di fare buon sangue: chi invece neghittoso non vi assisterà, rimarrà con un palmo di naso! Se non potete venire in ferrovia, in tram, in carrozza, non disperatevi! La Società, tutrice del benessere generale, mette a vostra disposizione il cavallo di S. Francesco. Con questo mezzopronto, sicuro, igienico, tutti saranno invidiosi di assistere allo svolgimento del seguente

Anno dopo anno, la manifestazione carnevalesca di Busseto si sviluppa e prende corpo, tra gare di carri allegorici e veglionissimi.

L'epoca gloriosa dei corsi mascherati a Busseto comincia dal 1937, con una battaglia a colpi di carri e ricchi premi con la vicina Fidenza, anch'essa desiderosa di portare quanta più gente possibile alla “sua” sfilata. La vittoria spetta al paese più combattivo... indovinate qual è?

Con la guerra e il dopoguerra, per dieci anni non è possibile, anche per difficoltà di ordine interno, organizzare corsi mascherati.

La tradizione riprende con il Carnevale del 1950, che ha enorme successo, attirando gente da Parma, da Fidenza e da Cremona.

La preparazione dei carri avviene molti mesi prima del Carnevale e spesso e volentieri i costi sono sostenuti dai membri stessi della “Pro Busseto”. Anche i carri, con gli anni, migliorano sempre di più, dotandosi di mascheroni di cartapesta in movimento più complessi e vari, che possono tranquillamente competere con quelli di Viareggio e che vengono realizzati in dimensioni sempre maggiori.

Gli anni Settanta cominciano in modo drammatico: nel 1971, un incendio brucia i capannoni una settimana prima del Carnevale e il Comitato è in difficoltà; a questo, si aggiunge la protesta dei carristi, fino ad allora poco considerati a livello organizzativo e che riescono invece, quell'anno, ad ottenere più voce in capitolo.

Nulla spaventa, dunque, i bussetani: la ricostruzione dei capannoni, dopo l'incendio, è quanto mai celere. E via! Si ricomincia!

I corsi si arricchiscono della Banda Cittadina e delle sue “mascottes”: numerose sono le società che partecipano alla sfilata con le loro “creazioni” di cartapesta e non: “Tasche Rotte”, “Sempre Avanti”, “Calipso”, “I Nobili”, “La Notturna” ecc... Numerosi anche i personaggi stravaganti, come ad esempio Talon Gorreri, più conosciuto come “il Re dei Nasi” di Soragna, il più fedele dei “soggetti speciali” delle mascherate bussetane.

Nel 1998, un gruppo di “irriducibili” del Carnevale decide di recuperare con grande volontà la manifestazione sospesa da qualche anno: nasce così l'Associazione Amici della Cartapesta di Busseto.

Ringraziateli: sono loro che, ancora oggi, vi regalano emozioni, rendendo il Carnevale speciale ogni anno che passa, con le loro trovate sempre diverse e spettacolari e un sicuro divertimento per tutti, grandi e piccini.

Tra mille difficoltà, prima fra tutte l'instabilità delle condizioni meteo (un anno ci si mise pure una tromba d'aria!), gli “irriducibili” non si fermano, per la gioia dei bussetani, ma anche e soprattutto dei forestieri, i quali le domeniche di Carnevale, immancabilmente, invadono le vie del paese, tutto immerso in un'unica scenografia di coriandoli e cartapesta.

sito ufficiale

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