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Agosto 2018
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Varano de' Melegari - Chiesa di San Lorenzo e Battistero a Serravalle

Varano de' Melegari - Chiesa di San Lorenzo e Battistero a Serravalle

Chiesa di San Lorenzo e Battistero Secolo X - XI

Documentata fin dal 1005, quella di San Lorenzo è una delle più antiche pievi del parmense e la sola ad avere un edificio apposito per la celebrazione del battesimo, sacramento che nel medioevo era amministrato, tra tutte le chiese di un dato territorio (detto pievato), solo dalla pieve.

La chiesa, demolita da un terremoto, è stata ricostruita completamente nel XIV secolo e rimaneggiata a più riprese tra il 1796 e il 1927, quando viene edificato il nuovo campanile.

La chiesa ha oggi pianta ad aula con abside semicircolare e cappelle laterali.

L'elemento di maggior interesse del complesso è il battistero. Costruito in pietra squadrata nel X-XI secolo, ha pianta ottagonale con due portali di accesso ed è illuminato da quattro monofore.

La struttura muraria, reintegrata con pietra da taglio in arenaria gialla, è in gran parte originale, mentre la copertura, in legno e lastre di pietra, è un rifacimento recente. L’ottagono della pianta, comune a molti battisteri costruiti nell’Italia centro - settentrionale tra il V e il XIII secolo, è ritenuto da Sant’Ambrogio la forma ideale per questo tipo di edifici, in quanto il numero sette indica la vita terrena (con i sei giorni della creazione e il giorno del riposo di Dio) e il numero otto indica l’ottavo giorno, ovvero il mondo ultraterreno, quello della risurrezione a cui il battesimo inizia.

All'interno, sugli spigoli si alternano semicolonne e lesene tuscaniche terminanti in semplici capitelli. Su una lesena è scolpita una croce mentre su un capitello sono raffigurati un volto e un uccello, forse simboli degli evangelisti Marco e Giovanni. Nel semplice altare, i due sostegni sono elementi di epoca longobarda riutilizzati, decorati con tralci vegetali ripiegati in volute ripetute in serie. Il piccolo fonte battesimale posto al centro dell’aula è invece di fattura recente.

Fonte: I 900 anni della Cattedrale di Parma

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